Voglia di partire per Ibiza

È difficile concentrarsi a lavoro o all’università quando si ha in testa di partire, il pc, i documenti e le lezioni da seguire sembrano delle montagne impossibili da superare, vorresti solo chiudere tutto, abbandonare ogni cosa, prendere l’indispensabile e partire, magari prendere un aereo per le Baleari, prenotare un appartamento on line ad Ibiza e partire.
A volte la nostra mente ci gioca brutti scherzi, ci prende in giro sui nostri più cari desideri e ci illude che la cosa stia accadendo proprio in quel momento, non ci da il tempo di goderci un po’ di quel momento che ci riporta in un attimo alla realtà, facendo aumentare la voglia incontrollata, di esaudire quel nostro grande desiderio di partire.
Fuori il tempo no è dei migliori, qualche fogliolina sugli alberi è ancora bagnata dalla tempesta della notte precedente, gli uccellini cercano riparo sotto ai cornicioni dei palazzi, ma li guardi e li invidi da morire, loro sono liberi, posso volare dove e quando vogliono senza problemi, un po’ di pioggia li può tenere fermi per qualche ora ma dopo possono ripartire per il loro indimenticabile viaggio chissà verso quale luogo incantato.
Cerchi di distrarti e cerchi di distogliere l’attenzione su quel fantastico ma impossibile pensiero di partire, ma ogni cosa ti riporta a ripensarci, una canzone particolare alla radio, una foto su qualche social network, un racconto di una vacanza memorabile descritto da un gruppetto di ragazzi seduti poco distanti da te.
Sembra che ogni cosa attorno a te ti dica di mollare tutto e partire, non credi ai segnali, ma qualcosa in questo momento ti sta facendo pensare il contrario, sei combattuto ma alla fine decidi, e mentre ti alzi, saluti tutti e spieghi le tue motivazioni, ti chiedi se stai facendo la cosa giusta, se ne vale la pena, ma forse le tue gambe sono più convinte di te e sanno cosa stanno facendo, perché in un attimo ti ritrovi in auto, in treno, con un biglietto tra le mani per quella meta che hai sempre desiderato.
Sei pronto a partire e a viverti al meglio questa fantastica avventura sperando che al ritorno non ti ritorni quella malinconia e quella voglia di ripartire e rimollare tutto.

Un viaggio in famiglia

Quando si parte è sempre stupendo, la data segnata sul calendario, i costumi, gli abitini per andare in spiaggia, un bagaglio solo per le scarpe, non cambierò mai ma partire mi mette una certa felicità, non importa dove si va e con chi, io sono sempre pronta a preparare le valigie e partire. E oggi si riparte, il tanto atteso giorno della partenza è arrivato, non si è mai troppo grandi per farsi una vacanza con la famiglia, con gli amici ci si diverte ma con i tuoi parenti ti senti sempre a casa , ovunque tu ti trovi, la mamma prepara le ultime merende a sacco per il viaggio, papà controlla nuovamente l’auto, non so quante volte l’abbia fatto, io ripasso la mia solita lista delle cose da portare e il mio fratellino lotta con il cane perché non vuole salire in macchina.
Un saluto alla casa e si parte, direzione porto, direzione traghetto Pelagie, ci mettiamo in fila, tante persone sono in fila come noi, dei bambini giocano con la palla mentre gli addetti organizzano le file per farci salire tutti sulla nave, c’è qualcuno come me che non sta nella pelle, vorrebbe già essere lì e godersi il sole e il mare di Lampedusa, ma la vacanza è fatta anche di attesa, file e ore di viaggio, ma mi godrò tutto, non voglio perdermi un secondo. Porto un libro su nella cabina per farmi compagnia, tutti dormono ma l’adrenalina è troppo alta per chiudere occhio, provo a leggere, ma un raggio di luce attira l’attenzione, è il sole, esco, salgo sul ponte e non credo ai mei occhi, un panorama da perde il fiato, la  costa dell’isola incorniciata da un cielo azzurro senza nuvole e posta tra la Tunisia e la Sicilia, è davanti ai miei occhi, ci siamo. Manca ancora un’oretta all’arrivo ma sono troppo gasata per restare ferma, devo dirlo a qualcuno, voglio condividere quel panorama con la mia famiglia, li costringo a svegliarsi e a venire con me sul ponte, restano basiti, era quello che volevo, non ci sono parole per descrivere quello che abbiamo davanti a noi.
Il traghetto attracca, si scende e che la vacanza abbia inizio!

Inverno ad Ibiza

Chi ha detto che Ibiza è una meta solo estiva e non la si può godere anche in inverno? Certo nel periodo estivo c’è molto più divertimento e tanta gente proveniente da tutto il mondo, sceglie come meta questa bellissima, unica e particolare isola delle Baleari, ma perché non fare qualcosa di diverso?, una vacanza particolare, farsi un weekend all’insegna della scoperta e dell’avventura e accompagnati anche da un po’ di bella musica.
Molti, per il periodo delle vacanze invernali, scelgono un luogo caldo quando qui c’è il freddo e la pioggia e preferiscono, naturalmente, il costume e il caldo del sole al maglioncino e agli stivali per la pioggia, ma Ibiza è un posto incantato e fiabesco tutto l’anno, e lontano dal periodo di piena lo è ancora di più.
Chiusi i locali estivi, partiti anche gli ultimi vacanzieri, l’isola non si ferma, ma sa come continuare, si prepara per l’inverno, in fin dei conti è sempre l’isola del divertimento, aprono i locali al chiuso, i bar e i lounge bar attaccano all’ingresso e in giro per la città, le locandine con il programma settimanale, fatto di musica, drink, qualche cioccolata calda e tante risate e divertimento tra amici.
Ma anche il panorama non è da meno, si sa che il mare d’inverno ha il suo perché, è uno spettacolo romantico, le onde si infrangono sugli scogli, la sabbia bagnata, il cielo di un tono grigiastro ma incantevole e con qualche nuvola in lontananza sono avvolti da una magia inspiegabile. La città antica richiusa e protetta dalle cinte murarie, qualche casetta isolata nella campagna, ha quel qualcosa che ci ricorda casa, un paesaggio, un profumo, ma forse è solo perché è unica come casa.
Basta poco per vivere un’avventura indimenticabile, basta un volo, magari anche di sola andata, un appartamento ad Ibiza dove riposarsi e tanta vogliamo di viaggiare e scoprire posti nuovi, poco conosciuti o particolari da lasciarci un segno.
L’inverno è lungo e magari si aspetta con ansia la primavera e si sogna un’altra estate stupenda come quella appena passata, ma godiamoci il presente, godiamoci quello che offre tutto l’anno questa inconfrontabile isola, godiamoci l’inverno e godiamoci Ibiza.

Un regalo tra le nuvole

Il giorno del mio compleanno è arrivato, un giorno tanto atteso non tanto per l’evento in sé ma per la bellissima sorpresa che mi hanno preparato i miei più cari amici, un regalo desiderato da tanto, ma io troppo piccolo per poterlo “scartare”.
Come un uragano alle 7 del mattino, una carovana di adolescenti  si piombano nella mia camera, baci, abbracci, tante urla e parole incomprensibili, delle mani mi tirano dal letto e mi trascinano giù per le scale, non capisco ancora se sto sognando o è la realtà, la cucina di casa sembra una pasticceria, un aroma di vaniglia la circonda, dolci ovunque, cornetti, caffè e cappuccino a fiumi.
È la realtà, è il mio compleanno, è il mio diciottesimo compleanno, e questo vuol dire una cosa, il mio regalo è arrivato!
Saluto tutti, un morso ad un cornetto, un sorso di latte e corro in camera a prepararmi, sono tutti fuori  che mi aspettano, sembrano anche più felici di me, salgo in macchina, mia madre è in ansia, ha deciso di non venire, ha troppa paura, ma io ho l’adrenalina alle stelle, non vedo l’ora di arrivare lì, su quel ponte, in alto tra le nuvole.
Non mi sembra vero, dopo qualche ora di macchina, arriviamo, sono qui, un istruttore mi saluta, mi chiede se sono sicuro, mi mette l’imbracatura, tutti i miei amici con i cellulari accesi pronti a filmare tutto. Sono pronto, conto, uno, due e tre, salto! Ecco il mio tanto atteso salto con il Bungee Jumping, un bellissimo salto nel vuoto legato semplicemente da una corda, l’adrenalina ha superato anche le stelle, il vento in faccia, scendo velocemente, un rimbalzo e scendo ancora, ancora e ancora, è stupendo, è una sensazione indescrivibile. Grazie mille ai miei amici per questo bellissimo regalo, lo rifarò sicuramente ma per adesso voglio godermi questo momento, risalgo la montagna, ritorno li dove tutto è iniziato, un abbraccio generale e si ritorna a casa, vedo e rivedo i filmati e mi emoziono. Che bellissima giornata!

Traghetti per la Corsica

Quando programmiamo un viaggio, solitamente, seguiamo un piccolo schemino per non perdere di vista le cose più importanti, dalla scelta del luogo di destinazione, alla più inutile delle cose da mettere in zaino. Guardiamo il nostro guardaroba e poi un occhiata allo zaino, la domanda è sempre la stessa, ci sarà posto per tutto questo?

Nell’ultimo viaggio non ho avuto dubbi, ho scelto la Corsica, ovviamente dopo aver cercato online ogni luogo possibile da raggiungere con il budget che mi ero prefissata. Viaggiare è sempre stata la mia passione, indubbiamente la costante nella mia vita. Credo che il viaggio inizi dall’istante in cui decido la destinazione, da quel momento mi appassiono e cerco ogni particolare della terra che andrò ad esplorare.  Con la Corsica è stato semplice, era un luogo completamente sconosciuto. Mi ha appassionato dal primo momento l’idea del “selvatico”, non mi piace viaggiare “in prima classe”, preferisco l’avventura alle comodità, ecco perchè anche la scelta del mezzo per il viaggio è stata piuttosto semplice. Il mio preferito rimane la macchina, mi ha sempre dato la sensazione della libertà più assoluta, proprio come si vede nei migliori film americani, strade infinite, nella “natura selvaggia”. Purtoppo però c’erano un pò di miglia di mare da attraversare quindi la mia scelta è caduta sui traghetti per la corsica. Il viaggio è stato incantevole, le stelle da protagoniste e gli amici di sempre accanto. Mi ha stupito vedere quanti ragazzi come noi stavano vivendo la stessa avventura. Credo che la cosa più bella del viaggiare, oltre al viaggio in se, siano le persone che incontri lungo il cammino. Indescrivibile come, da entranee, possano diventare in un attimo compagni di avventura.  Non è stato questo il mio caso, anche se solitamente accade così, questa volta avevo amici accanto con i quali condividere emozioni e risate.  Incredibile come una chitarra possa diventare il centro di una serata, o nel nostro caso, del ponte della nostra nave. Gruppi di ragazzi che pian piano intonavano le note che suonava Gino, il mio amico di sempre. Perchè è vero, “Non è la destinazione ma il viaggio che conta”.