Traghetti per la Corsica

Quando programmiamo un viaggio, solitamente, seguiamo un piccolo schemino per non perdere di vista le cose più importanti, dalla scelta del luogo di destinazione, alla più inutile delle cose da mettere in zaino. Guardiamo il nostro guardaroba e poi un occhiata allo zaino, la domanda è sempre la stessa, ci sarà posto per tutto questo?

Nell’ultimo viaggio non ho avuto dubbi, ho scelto la Corsica, ovviamente dopo aver cercato online ogni luogo possibile da raggiungere con il budget che mi ero prefissata. Viaggiare è sempre stata la mia passione, indubbiamente la costante nella mia vita. Credo che il viaggio inizi dall’istante in cui decido la destinazione, da quel momento mi appassiono e cerco ogni particolare della terra che andrò ad esplorare.  Con la Corsica è stato semplice, era un luogo completamente sconosciuto. Mi ha appassionato dal primo momento l’idea del “selvatico”, non mi piace viaggiare “in prima classe”, preferisco l’avventura alle comodità, ecco perchè anche la scelta del mezzo per il viaggio è stata piuttosto semplice. Il mio preferito rimane la macchina, mi ha sempre dato la sensazione della libertà più assoluta, proprio come si vede nei migliori film americani, strade infinite, nella “natura selvaggia”. Purtoppo però c’erano un pò di miglia di mare da attraversare quindi la mia scelta è caduta sui traghetti per la corsica. Il viaggio è stato incantevole, le stelle da protagoniste e gli amici di sempre accanto. Mi ha stupito vedere quanti ragazzi come noi stavano vivendo la stessa avventura. Credo che la cosa più bella del viaggiare, oltre al viaggio in se, siano le persone che incontri lungo il cammino. Indescrivibile come, da entranee, possano diventare in un attimo compagni di avventura.  Non è stato questo il mio caso, anche se solitamente accade così, questa volta avevo amici accanto con i quali condividere emozioni e risate.  Incredibile come una chitarra possa diventare il centro di una serata, o nel nostro caso, del ponte della nostra nave. Gruppi di ragazzi che pian piano intonavano le note che suonava Gino, il mio amico di sempre. Perchè è vero, “Non è la destinazione ma il viaggio che conta”.